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Hardening di un’infrastruttura enterprise con Active Directory, servizi core e nuova PKI

Lo scenario: Messa in sicurezza di un’infrastruttura enterprise

Il progetto ha riguardato l’hardening completo di una grande infrastruttura aziendale, con l’obiettivo di aumentare in modo significativo il livello di sicurezza, affidabilità e controllo dell’intero ambiente IT.

L’intervento è partito dall’analisi di Active Directory, cuore dell’identità aziendale, per poi estendersi a tutti i principali servizi infrastrutturali, ai protocolli di comunicazione utilizzati, alle configurazioni di sicurezza e ai meccanismi di autenticazione e certificazione.

La complessità del progetto era legata alla presenza di numerosi sistemi, servizi storici e configurazioni stratificate nel tempo, tipiche delle infrastrutture enterprise. Per questo motivo, NEXQ ha adottato un approccio graduale e controllato, volto a migliorare la sicurezza senza compromettere la continuità operativa.

Esigenze del cliente: Riduzione della superficie d'attacco e ammodernamento

L’obiettivo principale era rafforzare la postura di sicurezza dell’infrastruttura, riducendo la superficie di attacco e limitando l’utilizzo di protocolli, configurazioni e servizi obsoleti o non più adeguati agli standard attuali.

In particolare, il progetto mirava a proteggere meglio l’identità digitale aziendale, rendere più sicure le comunicazioni tra sistemi, eliminare dipendenze tecnologiche rischiose e introdurre una nuova PKI aziendale per gestire in modo strutturato certificati, autenticazione e comunicazioni cifrate.

Un ulteriore obiettivo era fornire al cliente una base infrastrutturale più solida e moderna, pronta per supportare evoluzioni future come integrazioni cloud, Zero Trust, accessi sicuri, autenticazione forte e servizi digitali più avanzati.

L'approccio NEXQ: Revisione protocolli e nuova PKI aziendale

NEXQ ha progettato e realizzato un percorso di hardening completo dell’infrastruttura, partendo da una valutazione approfondita dell’ambiente Active Directory e dei servizi collegati.

Sono stati analizzati domini, controller, criteri di gruppo, permessi, protocolli di autenticazione, servizi esposti, dipendenze applicative e configurazioni legacy. Questo ha permesso di identificare le aree di rischio e definire un piano di intervento progressivo, evitando blocchi improvvisi o impatti sui sistemi produttivi.

Una parte centrale della soluzione ha riguardato l’analisi dei protocolli utilizzati all’interno dell’infrastruttura. Sono stati individuati e progressivamente disabilitati protocolli obsoleti o insicuri, sostituendoli con configurazioni più moderne e sicure. Questo approccio ha permesso di ridurre i rischi legati a comunicazioni non cifrate, autenticazioni deboli e compatibilità mantenute solo per esigenze storiche.

NEXQ ha inoltre introdotto una nuova infrastruttura PKI aziendale, progettata per gestire in modo centralizzato e sicuro i certificati digitali. La PKI consente di abilitare comunicazioni cifrate, autenticazione basata su certificati, protezione dei servizi interni e una gestione più ordinata del ciclo di vita dei certificati.

Rollout operativo: bonifica Active Directory e gestione certificati

Il progetto è stato realizzato in più fasi, partendo da un assessment dell’infrastruttura esistente. NEXQ ha analizzato Active Directory, i servizi principali, le configurazioni di rete, i protocolli in uso, le policy di sicurezza e le eventuali dipendenze applicative da sistemi legacy.

Successivamente è stata definita una roadmap tecnica di hardening, con priorità basate sul livello di rischio e sull’impatto operativo. Gli interventi sono stati pianificati in modo graduale, testando ogni modifica prima dell’applicazione definitiva in produzione.

Le attività hanno incluso la revisione delle configurazioni di Active Directory, l’ottimizzazione delle Group Policy, il controllo dei privilegi amministrativi, l’analisi dei protocolli di autenticazione e comunicazione, la disabilitazione dei protocolli obsoleti e l’adeguamento dei servizi a standard più sicuri.

Parallelamente, NEXQ ha progettato e implementato la nuova PKI, definendo l’architettura delle Certification Authority, le policy di emissione dei certificati, i template, le procedure di rinnovo e le modalità di distribuzione. Questo ha permesso di introdurre una gestione più sicura e governata dei certificati digitali, riducendo il rischio di configurazioni manuali, certificati non tracciati o scadenze non controllate.

Durante tutte le fasi del progetto sono stati eseguiti test di compatibilità, verifiche funzionali e controlli di sicurezza, così da assicurare il corretto funzionamento dei servizi aziendali anche dopo l’introduzione delle nuove configurazioni.

I benefici: un ambiente IT resiliente, governabile e standardizzato

Grazie all’intervento di NEXQ, il cliente ha ottenuto un’infrastruttura sensibilmente più sicura, ordinata e allineata agli standard moderni di cybersecurity.

La revisione di Active Directory ha permesso di rafforzare il controllo sull’identità aziendale, migliorando la gestione degli accessi, dei privilegi e delle policy di sicurezza. La disabilitazione dei protocolli obsoleti ha ridotto la superficie di attacco e limitato l’esposizione a vulnerabilità note o tecnologie non più adeguate.

L’introduzione della nuova PKI ha fornito una base solida per la gestione dei certificati digitali e per l’adozione di comunicazioni cifrate e autenticazioni più sicure tra sistemi, utenti e servizi. Questo ha reso l’infrastruttura più pronta a supportare scenari evoluti, come autenticazione basata su certificato, protezione dei servizi interni, accessi remoti sicuri e integrazioni con ambienti cloud o ibridi.

Il risultato finale è stato un ambiente enterprise più robusto, governabile e resiliente, capace di ridurre i rischi operativi e cyber senza compromettere la continuità dei servizi aziendali.

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